Cremona, 15 aprile 2025 – Dopo i risultati significativi raccolti negli anni scorsi nell’ambito del Masterplan 3C, si è ufficialmente reinsediato il Cantiere 1 – Turismo e Attrattività territoriale dell’ATS “Io Ci CRedo”, promosso dalla Provincia di Cremona. L’incontro, svoltosi presso la sede della Provincia, ha avuto l’obiettivo di fare il punto sul percorso già avviato e definire le prossime tappe operative, a partire dalla riorganizzazione del gruppo di lavoro e dalla nomina del nuovo Team Leader.
«Tante anime in una terra unica»: con questa frase, divenuta il filo conduttore delle progettualità di promozione territoriale, il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani ha aperto i lavori sottolineando l’importanza strategica del turismo per lo sviluppo locale. Mariani ha poi proposto come nuovo Team Leader del Cantiere 1 il professor Paolo Rizzi, economista dell’Università Cattolica (sedi di Cremona e Piacenza) e da anni impegnato in attività di ricerca e sviluppo nei settori del turismo e dell’attrattività. Collegato in videoconferenza, Rizzi ha accolto l’incarico offrendo una prima lettura del contesto attuale: «Cremona vive una fase delicata ma ricca di potenzialità. La struttura turistica è ancora fragile, ma sono state gettate basi importanti con la costituzione della DMO. L’Italia sta vivendo una forte crescita dei flussi turistici: il nostro compito è farci trovare pronti, valorizzare le eccellenze locali e attrarre nuovi investimenti».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Stefano Soglia, che ha presentato le linee guida della DMO Visit Cremona, illustrando le potenzialità del territorio e i nuovi progetti che verranno sviluppati nei prossimi mesi: dal “turismo caseario”, ai percorsi “delle cascine”, fino all’iniziativa “Ancient Stones”, dedicata alla valorizzazione dei borghi storici.
Il Cantiere 1 si conferma così una delle anime più dinamiche dell’ATS “Io Ci CRedo”, con l’ambizione di costruire – attraverso il confronto tra istituzioni, enti locali, imprese e cittadini – un’offerta turistica integrata, sostenibile e fortemente identitaria.
Dopo Soglia, il presidente Mariani ha dato la parola agli assessori locali, a partire da Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona: «Dopo due anni condivisi anche con l’ex assessore Barbara Manfredini, è tempo di un salto di qualità. Abbiamo una struttura, un’analisi, un pensiero: ora servono risorse e gambe per far camminare i progetti. Finalmente si ragiona come territorio, possiamo iniziare a finanziare le attività gradualmente, secondo le disponibilità dei singoli enti».
L’assessore Giorgio Cardile, in rappresentanza del Comune di Crema, ha evidenziato l'importanza di un coinvolgimento attivo da parte di tutti i Comuni: «La DMO può crescere grazie a nuovi stimoli. Stiamo puntando sul cicloturismo e sulla valorizzazione delle peculiarità locali. Crema crede profondamente in questo progetto e intende continuare a dare il proprio contributo». Cardile ha inoltre annunciato l’avvio di un percorso per l’introduzione dell’imposta di soggiorno, destinata a sostenere iniziative per lo sviluppo turistico del territorio. Ha infine ricordato il successo dell’edizione zero del Crema Beauty Days, che ha riscosso grande interesse non solo a livello locale.
Marco Micolo, assessore del Comune di Casalmaggiore, ha portato l’esperienza concreta di un territorio che ha saputo riaccendere l’interesse attorno al turismo: «Nel nostro Comune si è cominciato a parlare davvero di turismo. In un anno di lavoro della DMO sono arrivate anche sollecitazioni dalle minoranze consiliari e si sono concretizzate azioni importanti: stiamo riaprendo l’Infopoint, e dal 1° maggio entrerà in vigore la tassa di soggiorno per finanziare le attività turistiche. Stiamo inoltre progettando pacchetti con motonave e degustazioni di vini. Questo risveglio d’interesse era necessario: il nostro territorio ha potenzialità enormi». Al collegamento si è unito anche Gabriele Gallina, sindaco di Soncino, confermando l'importanza del lavoro svolto in ambito turistico.
Il reinsediamento del Cantiere 1 segna dunque l’avvio di una nuova fase operativa per il turismo cremonese. Dopo gli interventi istituzionali, Marco Cavalli (CNA) ha evidenziato come l’attività del Cantiere abbia prodotto risultati concreti: «Questa azione ha fatto scaturire altre azioni. Le imposte di soggiorno a Crema e Casalmaggiore sono una novità significativa. Ora è tempo di un passo ulteriore: servono azioni di marketing territoriale, partecipazione a fiere, e una vera integrazione. Cremona vista da fuori sembra microscopica, ma è un territorio ricco e bello. Questo Cantiere ha unito realtà che ci credono davvero: auspico che si continui coinvolgendo sempre più le amministrazioni e la Camera di Commercio». Ha preso quindi la parola Ilaria Casadei, dell’Ufficio Promozione della Camera di Commercio, portando i saluti del segretario generale Giandomenico Auricchio e confermando l’impegno della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia nel supportare le progettualità future della DMO Visit Cremona.
In chiusura, il professor Paolo Rizzi ha espresso soddisfazione per l’incontro, sottolineando un aspetto decisivo: «Nell’ambito della DMO sono stati coinvolti giovani professionisti, una ricchezza enorme da non disperdere. Ringrazio Cavalli per la spinta motivazionale. Ora è il momento che anche i privati entrino in gioco con forza. La DMO ha visto protagonisti la parte pubblica, la Camera di Commercio, i Comuni in collaborazione con REI – Reindustria Innovazione. Ora devono esserlo anche imprese e categorie economiche». Proprio per questo, ha annunciato che nel prossimo incontro – previsto tra un paio di mesi – verranno coinvolte le associazioni di categoria per raccogliere proposte e impegni concreti: «Affronteremo il secondo grande tema del Cantiere, quello degli investimenti. REI – Reindustria Innovazione ci potrà supportare. L’evoluzione della DMO passa dal protagonismo del mondo imprenditoriale».
Una proposta accolta con favore dal presidente Mariani, che ne ha riconosciuto il valore strategico e la necessità concreta: «Il futuro della promozione territoriale passa dal dialogo tra pubblico e privato, tra istituzioni e portatori d’interesse. E questo Cantiere ne è la dimostrazione. È uno dei gruppi che ha lavorato di più negli anni scorsi, producendo risultati concreti. Oggi vogliamo fare un bilancio di quanto fatto e programmare il futuro.